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Comunicato stamapa del 3 6 2009 - Autore: Ass. Francesco Rigano

Rendiconto della gestione anno 2009 – Relazione illustrativa ex art. 151 comma 6 D.L. 267/2000

Francesco RiganoQuesto Assessorato assolve oggi il delicato compito di relazionare sui dati consuntivi della gestione dell’ente per l’anno 2009. Compito certamente assai meno difficoltoso rispetto alla valutazione del rendiconto della gestione del penultimo esercizio finanziario, la cui attendibilità è stata finalmente determinata dalla ricercata, e soprattutto completa, azione di revisione straordinaria dei residui attivi e passivi che non poco ha fatto tribolare Questa Amministrazione.
L’estenuante azione di riaccertamento, alquanto complicata perché frutto dello spirito di servizio e della professionalità solo di parte degli uffici competenti, è passata necessariamente per l’epurazione di tutti quei residui attivi che, riferentisi ad anni anteriori al 2004, sono stati eliminati perché non supportati da atti giustificativi che ne determinassero il loro mantenimento e, pertanto, irrimediabilmente prescritti.
Pur tuttavia, il rendiconto della gestione dell’esercizio 2008, approvato con delibera commissariale n. 10 del 05.05.2010, ha segnato certamente il passaggio dalla pregressa gestione improntata sulla previsione di entrate non attendibili, ad una visione reale, credibile e verosimile dello stato economico-finanziario dell’ente.
Questo spiega come si sia passati da uno pseudo avanzo di amministrazione di € 63.598,70 risultante dai dati del conto consuntivo del 2007 ad un disavanzo di gestione di € 411.692,57 del conto consuntivo 2008, prova provata dei forti dubbi allora espressi sull’attendibilità dell’accertamento dei residui attivi dall’Assessore alle Finanze p.t., Prof. Francesco Di Bella, il quale, nella relazione allegata alla delibera di c.c. n. 1 del 2009 di approvazione del conto consuntivo per l’anno 2007, aveva concluso il suo intervento sostenendo che l’avanzo di amministrazione era del tutto fittizio e non corrispondeva alla reale situazione finanziaria del comune di Furci Siculo.
Certamente a parere dello scrivente, l’azione di revisione non è completa, atteso che ha riguardato solo le entrate tributarie dell’ente. Dovranno, infatti, necessariamente valutarsi anche tutte le altre voci presenti in entrata quale residuo attivo, soprattutto ad esempio con riferimento a residui di mutui accesi molti anni addietro e il cui permanere deve essere attentamente monitorato.
Così come di dubbia esigibilità sono i residui relativi all’imposta comunale sulla pubblicità ed alla Tosap per gli anni pregressi, in cui era stata data in gestione mediante apposita convenzione alla Tributi Italia S.p.A., già S. Giorgio S.p.A., oggi revocata, che mai ha pagato le somme previste.
I Funzionari Responsabili dovranno necessariamente intraprendere le azioni idonee al recupero di tutti quei crediti che l’ente vanta, atteso che il loro mantenimento non può essere giustificato in presenza dell’inerzia dell’Ufficio, peraltro correndo il rischio che vadano irrimediabilmente prescritti e altresì minando l’attendibilità e la veridicità dello strumento contabile.
In tal senso, e non certo esaustivamente, vanno recuperati al più presto i crediti vantati quali proventi dell’illuminazione privata delle sepolture, giusta convenzione approvata con delibera di G.M. n. 171 del 17.07.2002, e ammontanti ad € 50.349,44;  nonché tutti quelli derivanti dai fitti, quali ad esempio i capannoni della zona artigianale e le case popolari, ammontanti complessivamente ad € 51.058,43.
Invero, per le case popolari è stato già dato incarico legale volto al recupero delle somme di pertinenza, che pur tuttavia rappresentano solo una piccola parte.
Profili di criticità preoccupanti sono poi da rinvenire nella presenza di debiti fuori bilancio il cui ammontare è, purtroppo, ad oggi, ancora aleatorio e in continua evoluzione, stante l’assenza di precise e dettagliate indicazioni sulla loro consistenza da parte dei Responsabili di Area.
Invero, solo il Responsabile di Area Tecnica, da ultimo, ha fatto pervenire con nota prot. n. 4554 del 10.05.2010 un elenco di DFB per € 170.000,00 circa, a cui dovrebbero aggiungersi ulteriori € 151.517,24, quali somme di cui con nota prot.  n. 31411 del 10.05.2010, introitata agli atti di Questo comune con prot. n. 5312 del 28.05.2010, la Regione ha chiesto la restituzione.
Ma il loro ammontare complessivo resta ad oggi un “mistero” di fondamentale importanza, atteso che si tratta del necessario punto di partenza da cui rilanciare il risanamento dell’ente.
Solo avendo piena e puntuale conoscenza, infatti, della situazione debitoria è possibile programmare “come” e “in quanto tempo” ripianarla, scongiurando i fantasmi di un remoto, ma non del tutto impossibile dissesto finanziario. E in tal senso, l’attuale Amministrazione si è già attivata per la dismissione di un capannone e di un lotto di terreno ricadenti nell’area artigianale, che dovrebbero immediatamente fruttare alle casse comunali circa € 170.000,00, mentre sta programmando, nel contempo, anche la dismissione degli alloggi popolari, i cui proventi sono senz’altro di fondamentale importanza nella programmazione dell’azione di risanamento, altrimenti irrealizzabile non avendo l’ente entrate proprie, e anche alla luce dei diminuiti trasferimenti statali e regionali.
Deve poi necessariamente essere toccato l’argomento del “ricorso alle anticipazioni di tesoreria per importi significativi” più volte segnalatoci come criticità dalla Corte dei Conti, non ultimo con ordinanza n. 87/2008 del 06.11.2008, e su cui l’azione amministrativa vede oggi i primi frutti.
Ebbene, la gestione dell’attuale amministrazione ne ha determinato una significativa riduzione, con conseguente minor esborso di interessi passivi. Si è passati infatti da  € –905.000,00 circa al 31.12.2007 ad € –743.000,00  circa al 31.12.2008,  sino  ad € –581.000,00 circa al 31.12.2009, il che, tradotto in soldoni, equivale ad un considerevole risparmio in termini di interessi passivi che sono passati da circa € 38.450,00 maturati al 31.12.2008 ad € 20.733,76 maturati al 31.12.2009.
Non meno importante è la considerazione che, con riferimento specifico al “consistente volume dei  residui attivi relativo alle entrate correnti”, ad oggi per i tributi comunali si è avuta una inversione di tendenza sulla riscossione degli stessi rispetto al trend degli ultimi anni, che aveva visto una escalation impressionante dell’aumento dei residui attivi, fino all’anno 2007, precursore delle elezioni amministrative del 15 e 16 giugno 2008.
Con riferimento alla TARSU, per esempio, mentre sino al 31/12/2007, l’importo complessivo dei residui è sempre andato ad aumentare ed ammontava complessivamente ad €. 665.667,82, al 31/12/2008 i residui attivi ammontano ad €. 549.795,29, e al 31/12/2009 ammontano ad € 436.957,47, con una sensibile riduzione rispetto agli anni pregressi ma, soprattutto, con una inversione del loro trend che, sino al 31/12/2007, è stato sempre e solo in aumento.
Ciò è dovuto soprattutto al fatto che solo a partire dall’anno 2008 per la TARSU sono state finalmente incassate somme nell’esercizio di competenza, e se a ciò si aggiunge che anche con il servizio acquedotto si è altrettanto a regime, possiamo concludere che nel breve periodo vedremo i primi frutti dell’azione amministrativa in termini di efficienza ed efficacia.
Unico neo la riscossione dell’ICI che registra un ritardo nell’accertamento di almeno 4 anni, atteso che l’andamento degli accertamenti di cui l’Ufficio si preoccupa, coincide con le scadenze dettate dai termini prescrizionali, il che determina l’assenza di residui attivi per gli anni pregressi, non avendosi puntuale conoscenza di eventuali somme ad oggi dovute.
Tutto ciò premesso, è fuor di dubbio che la consistenza dell’ammontare dei residui attivi, nonostante la loro epurazione, a tutt’oggi desta comunque grandi preoccupazioni, in quanto denota non solo la lentezza nell’attività di riscossione, ma soprattutto si hanno parecchie perplessità con riferimento a quella che è la loro effettiva esigibilità.
In tal senso, peraltro, Questa Amministrazione, la cui intenzione è certamente quella di attuare la necessaria riscossione dei tributi, fondamentale per il raggiungimento degli equilibri di bilancio, ha provveduto con delibera di G.M. n. 213 del 2008 a stipulare apposita Convenzione con SERIT Sicilia S.p.A. per la riscossione e il recupero coattivo dei tributi e delle entrate patrimoniali e dovrà farlo soprattutto per  gli anni pregressi, avendo come obiettivo non solo la riduzione dei residui attivi, ma anche una velocizzazione del recupero degli stessi.


Concludendo la disamina dei dati del rendiconto della gestione per l’anno 2009, atteso che nonostante le criticità evidenziate dall’analisi finale emerge che il disavanzo di gestione è passato da € 411.692,57 al 31.12. 2008 ad € 294.941,09 al 31.12.2009, Questo Assessorato è moderatamente ottimista sulla realizzazione dell’auspicata azione di risanamento, a patto che si proceda celermente a programmare la stessa e gli uffici competenti provvedano nel contempo ad intraprendere tutte le azioni idonee al recupero dei crediti vantati dall’ente, previa una puntuale e precisa quantificazione dei debiti fuori bilancio, di cui sentiamo parlare da oltre due anni ma non abbiamo assolutamente contezza.

L’assessore al Bilancio e alle Finanze
Avv. Francesco Rigano

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